Germania, 9 mld in più di tasse Ue dal 2019. Svolta protezionista per Merkel?

Dal 2019 i tedeschi costretti a pagare 9 miliardi di tasse in più per coprire il buco della Brexit. Merkel cambia linea: pentimento sui migranti e Germany First

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Bomba elettorale sulla Merkel: dal 2019 9 miliardi di tasse Ue in più per la Germania

Una possibile “bomba” sulle elezioni tedesche di settembre. Gunther Oettinger, commissario della Germania a Bruxelles, ha affermato che sul suo paese sta per abbattersi una sorta di “bomba economica”, vale a dire un aumento drammatico delle tasse per l’Unione Europea per “un importo di miliardi di miliardi”. La cifra stimata va da uno a 10 miliardi di euro e dovrà essere corrisposta da Berlino una volta che la Gran Bretagna avrà lasciato definitivamente Bruxelles. Le sue osservazioni aprono la possibilità che i contribuenti tedeschi, che già contribuiscano con la cifra di gran lunga maggiore al bilancio del blocco, verranno chiesti fino a 9 miliardi di tasse in più dal 2019. Una cifra monstre che ovviamente preoccupa e non poco i tedeschi. E la notizia, arrivata a poco più di un mese dalle elezioni tedesche, non può fare piacere alla Merkel, da sempre il simbolo dell’europeismo.

Merkel cambia linea: “Germany First”, protezionismo e pentimento sui migranti

Non sembra un caso che nelle ultime settimane Angela Merkel abbia cambiato linea su diverse questioni. Non è passata inosservata la sua posizione preoccupata in merito alle sanzioni Usa alla Russia. Una Russia che la Merkel ha sempre condannato duramente in maniera ufficiale ma con la quale allo stesso tempo ha importanti affari in ballo come il gasdotto della discordia Nord Stream 2. Un gasdotto che molti paesi, soprattutto dell’Est Europa, osteggiano ma che la Merkel non ha nessuna intenzione di mettere da parte. Parallelamente a Macron anche la Merkel sembra aver adottato una linea pienamente pragmatica con degli inediti tratti di protezionismo economico, quantomeno in campagna elettorale. Tanto che la sua svolta è stata ribattezzata da qualcuno come “Germany First”, riprendendo lo slogan di Donald Trump “America First”. E proprio da una conversazione di Trump emerge anche il pentimento della Merkel per la politica di accoglienza dei migranti adottata negli scorsi anni. In una intercettazione con il primo ministro australiano Turnbull, infatti Trump dichiara (come riporta Gli Occhi della Guerra): “Ho parlato oggi con la Merkel e credimi, vorrebbe non averlo mai fatto. La Germania è un disastro per quello che è successo. Potrebbero arrivare due milioni di persone in Germania. Due milioni di persone! Riesci a crederlo? Non sarà più la stessa cosa”.

Germania, il partito di Merkel svela i manifesti elettorali

Nel frattempo la Cdu, il partito della cancelliera tedesca Angela Merkel, ha presentato alla stampa i manifesti per la campagna elettorale. In uno di questi si vede un giovane artigiano e lo slogan: “Per un buon lavoro e buoni stipendi”, poi in caratteri più piccoli: “Per una Germania in cui viviamo bene e volentieri”, frase che poi si ripeterà su tutti i manifesti. In un altro manifesto l’immagine di una mamma col bambino e il motto: “Per le famiglie deve essere più semplice”.

Crisi in Bassa Sassonia, si torna al voto

E poco prima delle elezioni politiche in programma in Germania il 24 settembre, a sorpresa il Land della Bassa Sassonia ha annunciato che tornerà alle urne anticipatamente il 15 ottobre. Il governo del Niedersachsen guidato da una coalizione rosso-verde (socialdemocratici più verdi), ha perso la maggioranza parlamentare dopo la decisione a sorpresa della parlamentare verde Elke Twesten di passare nei ranghi della Cdu, i cristiano-democratici. L’esigua maggioranza di un seggio nel Landtag è andata così a perdersi, con contraccolpi che si faranno sentire a livello federale. I socialdemocratici tedeschi, attualmente al governo di Grosse Koalition, dovranno ora affrontare due elezioni molto rischiose, oltre alle legislative (24 settembre) che vedono candidato di punta l’ex presidente del Parlamento Ue Martin Schulz, anche le elezioni anticipate nel Land patria della Volkswagen. Un sondaggio Forsa dà la Spd distaccata di 18 punti dalla Cdu, con il 22% di elettori che dicono di votare per i socialdemocratici e il 40% per il partito di Merkel, che corre per un quarto mandato.

Fonte: affaritaliani

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