Alla scoperta delle tradizioni ladine nelle valli dolomitiche

Un’antichissima cultura, ancora profondamente viva e legata alla natura

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Vestiti tradizionali ladini davanti al museo Ciastel de Tor di San Martino in Badia RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/Ansa

SAN VIGILIO DI MAREBBE – La Val Badia, la Val Gardena, la Val di Fassa, il bellunese e il cantone svizzero dei Grigioni hanno una caratteristica in comune: la cultura ladina. Nell’arco alpino, infatti, trentamila persone parlano la stessa lingua di ceppo neolatino e mantengono vive con feste, riti e manifestazioni popolari le storie, i valori e le antiche tradizioni di appartenenza. Nata durante le invasioni romane dalla fusione del linguaggio retico con il latino volgare dei conquistatori, la lingua ladina è sopravvissuta fino a oggi anche grazie alla difesa naturale del territorio montagnoso, che ne ha conservato la continuità nel corso degli anni contro tutte le invasioni e le influenze esterne.

Contadini davanti al museo di San Martino in Badia

Contadini davanti al museo di San Martino in Badia RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

La Ladinia, nome che identifica la regione alpina, non identifica però solo una lingua ma una vera cultura fatta di storia, artigianato, tradizioni, eroi e leggende; di uno stile di vita strettamente legato al territorio e al ciclo della natura, dove le uniche decorazioni sono quelle che impreziosiscono gli abiti delle persone. Oggi è possibile scoprire la comunità ladina anche attraverso il cibo e il recupero delle ricette gastronomiche tradizionali, che si basano su ingredienti e cibi del territorio, naturali e poveri – dal pane di segale alle erbe di montagna, dalle trote alle mele e alla ricotta di pecora – ma che consentono di creare ottimi piatti come i crafuns mori (frittelle), le furtaies (frappe), le turtres (frittelle di spinaci), i cajincì t’ega (ravioli), la paniscia (zuppa d’orzo) e le föies da soni (sfoglie di patate).

La banda musicale di San Vigilio di Marebbe

La banda musicale di San Vigilio di Marebbe RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Immergersi nella cultura ladina significa anche, e soprattutto, conoscere il territorio dolomitico e le meraviglie naturali e paesaggistiche che offre. Tra le comunità più vive spicca quella di san Vigilio di Marebbe, ai piedi delle Dolomiti di Plan de Corones, patrimonio dell’Unesco; qui nella Val di Mareo, adiacente alla Val Badia, i rifugi, i masi, le botteghe artigiane e le feste contadine richiamano la cultura ladina.

Ferragosto in val Gardena con le sfilate dei ladini

Ferragosto in val Gardena con le sfilate dei ladini RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Per immergersi nel cuore della comunità l’Excelsior Dolomites Life Resort (www.myexcelsior.com) offre soggiorni che fanno entrare gli ospiti in contatto con quel piccolo mondo antico: fino a ottobre si può scegliere il pacchetto “Cultura e natura ladina”, da 770 euro, che prevede una settimana a stretto contatto con il mondo ladino. Sono incluse le escursioni alla scoperta dei masi ladini con i piatti e i prodotti tipici della tradizione gastronomica, le gite nel parco naturale Fanes-Senes-Braies e gli ingressi gratuiti alla Casa del parco naturale e al museo ladin di Ciastel de Tor di San Martino in Badia, culla della comunità bolzanina, situato nel castello che sovrasta il paese.

Nei dintorni dellExcelsior Resort Balance di San Vigilio di

Nei dintorni dell’Excelsior Resort Balance di San Vigilio di Marebbe RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Qui, a San Martino, è da vedere anche l’Istitut Ladin, importante sede della cultura ladina. Ad appena 3 chilometri si può alloggiare presso il maso Tascia, nella frazione di Mirì, che offre un’impareggiabile vista sulle Dolomiti e la possibilità di partecipare alla vita contadina della valle. Altre due attrazioni interessanti sono la Valle dei Mulini e le Viles a Longiarù, che conservano testimonianze della vita contadina e rappresentano due musei all’aperto di eccezionale valore.

Un prelibato crafuns mori, frittella con marmellata

Un prelibato crafuns mori, frittella con marmellata RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

La grande sfilata della comunita' ladina a Canazei, in Val d

La grande sfilata della comunita’ ladina a Canazei, in Val di Fassa RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Infine, Canazei, in Val di Fassa, ospita dal 7 al 10 settembre la Gran Festa da d’Istà, manifestazione che saluta l’estate ladina con concerti, degustazioni e una grande sfilata dei più importanti gruppi folcloristici dell’area alpina.

Per maggiori informazioni: www.ladinia.it

Fonte: Ansa

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