La Svizzera vuole annettersi alla Lombardia: c’è la data (2050)

 

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Mentre Roberto Maroni sogna l’ autonomia da Roma e per ottenerla ha indetto un referendum popolare (urne aperte il 22 ottobre), gli svizzeri premono alla frontiera per annettere la Lombardia ai loro cantoni. Un sogno che il principale quotidiano svizzero, il Neue Zuercher Zeitung, sta sostenendo con una vera e propria campagna ideologica e che prevede l’ annessione dei territori di confine a nord quanto al sud. Così, cinque secoli dopo la sconfitta di Melegnano, gli svizzeri tornano alla carica per cambiare l’ epilogo della storia che li ha visti perdenti e in ritirata sui monti.

Una invasione che non prevede “manu militari” ma solo una campagna geopolitica che riunisca dentro solidi confini le regioni più produttive nel cuore della vecchia e stantia Europa. Il progetto, per stessa ammissione del Neue Zuercher Zeitung, sarebbe a lungo termine con il 2050 come data utile per l’ annessione alla Confederazione. Come dire che a 202 anni dal Congresso di Vienna del 1815 i confini svizzeri nei prossimi trent’ anni potrebbero trovare nuovi sbocchi, inglobando le regioni tedesche (Baden-Wuerttemberg), quelle francesi (Savoia) e per ultime le regioni italiane di confine. E il cuore del progetto di espansione geopolitica sarà appunto la Lombardia delle mille fabbriche, la locomotiva economica del nord Italia.

Del resto gli stessi analisti economici quando parlano della «banana blu», la zona europea economicamente «sostenibile», non possono che indicare Milano al fianco di Zurigo, Monaco di Baviera, Stoccarda, fino alla Londra che oramai aspetta solo la Brexit per spezzare le sue catene. Tra i Cantoni l’ idea delle annessioni non è così peregrina, tanto che per motivare un eventuale ritorno di Milano sotto la bandiera bianco-crociata qualcuno ha pure scomodato la battaglia dei giganti di Marignano.
Era il 1515 quando l’ alleanza franco-veneta della Lega di Cambrai costrinse proprio gli svizzeri alla ritirata riprendendosi il Ducato di Milano. Con l’ annessione della Lombardia e magari l’ allargamento a nord verso la Germania, la Svizzera (sempre nei sogni del Neue Zürcher Zeitung e di un piano geopolitico a lunga scadenza) avrebbe diritto di diventare membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e magari partecipare al G7 avendo un peso sostanziale.

Sogni palesati istituzionalmente non più tardi di qualche anno fa da Ueli Maurer, già ministro della Difesa della Confederazione.
«Annettere la Lombardia non sarebbe un problema– aveva sottolineato Maurer parlando dei rapporti con l’ Italia -: rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi commerciali con il nostro Paese». Intervento che sollevò un vero e proprio polverone mediatico costringendo il ministro svizzero a porre le scuse ufficiali alla Lombardia malgrado 200mila persone avessero sostenuto la proposta di annessione sottoscrivendo liberamente la boutade di Maurer.

Ora l’ annessione torna di stretta attualità nel dibattito politico svizzero che con una fantasiosa docufiction intitolata «Operazione Lombardia» (mandato in onda sulla prima rete della televisione svizzera) si era riacceso già tre anni fa. Tutto questo mentre la giunta leghista della Lombardia vorrebbe liberarsi dal giogo romano e iniziare ad essere più autonoma, senza pensare che a nord di Milano c’ è chi farebbe carte false pur di colonizzare l’ antico ducato perso nel 1515.

di Giuseppe Spatola

fonte: liberoquotidiano

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