Louis Vuitton: made in Italy fasullo, scarpe fatte in Romania

di Livia Liberatore

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Scarpe e stivali di lusso, venduti a un prezzo compreso fra i 570 e i 2000 euro. Hanno il marchio “made in Italy” ma in realtà sono prodotti in Romania. Le calzature passano poi in Italia, dove vengono finite, e alle scarpe viene applicata la suola. Lo ha scoperto un’inchiesta dei giornalisti del Guardian, che sono riusciti a entrare in una delle fabbriche.

L’indirizzo dei luoghi di produzione viene tenuto segreto dall’azienda. Quello che si sa è che bisogna rivolgersi a Somarest, una piccola affiliata del gruppo. Attraverso alcune foto pubblicate sui social da membri dello staff, il Guardian è riuscito a trovare la sede dell’azienda, a Cisnadie, un piccolo Paese alle pendici dei Carpazi.

Il primo stabilimento di Louis Vuitton in Romania è stato costruito nel 2002 e ora, secondo le ricostruzioni del Guardian, vi vengono prodotti circa 10 mila paia di scarpe a settimana. Nel 2009 è stata aperta la seconda fabbrica ad Avrig, dove sono fatte anche valige e borse. I materiali sono importati e i manager sono francesi. L’azienda ha deciso di trasferire la produzione in Romania per abbassare i costi di produzione e mantenere i guadagni alti.

Il Guardian scrive che i luoghi di lavoro sono puliti e luminosi, gli impiegati operano in condizioni buone e non hanno occasione di lamentarsi. Secondo la campagna “Clean Clothes”, i circa 730 dipendenti locali vengono pagati 133 euro al mese, nel rispetto della media degli stipendi in Romania, i più bassi in Europa. Le scarpe vengono fatte a mano e gli addetti imparano a farlo attraverso corsi che vengono offerti in fabbrica.

fonte: wallstreetitalia

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