“Too big to fail”, l’Italia diventerà un prottettorato della Ue

di Fabrizio Dal Col

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L’asse Berlusconi e Renzi ha riacceso l’entusiasmo del partito della nazione, ma va detto che era inevitabile che si riacendesse, come era inevitabile che si trovassero d’accordo sulla legge elettorale per andare al voto anticipato. I giornaloni lo chiamano il tormentone di mezza estate, in realtà si tratta sempre dell’ accordo stipulato tra i due al Nazareno.

Ma veniamo al sodo, Il M5S, negli ultimi mesi, è stranamente diventato più accomodante con la Ue, e stramamente anche con l’Euro. Sarà che si sono accorti che Berlusconi sta perfezionando l’accordo con Renzi ? Sarà che Grillo è convinto che tanto i due non possono essere visti dagli italiani come il “nuovo che avanza”? Tutto ciò non è ancora dato sapere, ma a “pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina”., diceva il Divo Giulio Andreotti, e un “Governo di Salute Pubblica”, per il bene del Paese, la manovra da lacrime e sangue oltre alle clausole di salvaguardia che inginocchierebbero l’Italia, lo potrebbe fare solo una grande coalizione. Quindi, da un lato Berlusconi con Fi, e dall’altro Renzi con il Pd, potrebbero poi trasformare i rispettivi partiti in quella famosa “Große Coalition” che tutta la Ue auspicherebbe. Ecco che allora si spiegherebbe la ragione per cui il M5S è diventato un po’ più morbido sull’euro e con la Ue, e la Lega più disponibile con Berlusconi.

Ma in ballo c’è pur sempre il futuro dell’Italia, e gli italiani, che hanno ancora il fumo negli occhi per i due ex presidenti del consiglio, potrebbero optare anche per scelte politiche che la Ue non digerirebbe proprio. Non è un caso se Bruxelles sta già imponendo la legge di obbligo all’adesione dell’euro a tutti gli stati membri, che ancora hanno la propria moneta nazionale. Quindi, non sarebbe neppure un caso se la Ue decidesse di sostenere i due ex premier alle elezioni, che sono comunque europeisti dichiarati, piuttosto che lasciare l’Italia in mano al M5S, Lega, FdI, e altri.

Riassumendo, per salvare il Paese Italia, che è “Too big to fail” (troppo grande per fallire), ma anche altrettando grande per inginocchiare la maggioranza dei paesi membri attuali, ecco come i due ex premier hanno pensato di tagliare fuori dai giochi i partiti che potrebbero vincere le prossime elezioni. In sostanza, Berlusconi e Renzi garantirebbero alla Ue le riforme che ha sempre chiesto, (ma oggi sarebbero tutte preparate dalla troika), così come è stato con la Grecia. Tuttavia, l’Italia non è la Grecia, (60 mln di abitanti l’Italia 11 mln la Grecia) e la Ue se vorrà salvarsi non potrà abbattere l’Italia con l’austerity.

Detto ciò, se tutti i partiti dovessero decidere di partecipare  alla “Große Coalition” “per il bene del Paese”, dovrebbero poi rendersi conto che si renderebbero i responsabili dei futuri risultati. Ma costringere tutti i partiti a partecipare ad una  “Große Coalition” no sarà comunque facile,  e sarebbe anche l’ultima spiaggia per i due ex presidenti del Consiglio. L’Italia rimarrebbe comunque imprigionata dalle riforme della Troika, e a quel punto, il bel Paese potrebbe diventare solo un protettorato della Ue.

logtwitt@FabrizioDalCol

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