Grecia paralizzata da sciopero generale contro l’austerity

di Alessandra Caparello

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ATENE (WSI) – La Grecia scende di nuovo in piazza contro le nuove misure di austerity che il governo guidato da Alexis Tspiras ha concordato con i creditori dell’ex Troika.

Si tratta dell’ennesima ”ricetta” depressiva dell’economia della Grecia che dal 2010 ha devastato il tessuto sociale e ha portato la disoccupazione a oltre il 24%. Così i sindacati del settore pubblico e privato hanno indetto per la giornata di oggi 24 ore di sciopero generale. Trasporti in bilico con metro, bus, tram a singhiozzo per tutta la giornata di oggi, collegamenti marittimi fra le isole a singhiozzo, molti voli annullati, ma anche scuole, edifici pubblici e privati oggi son chiusi.

Una crisi lunga sei anni è quella che sta infuocando il paese e questa settimana arriverà la svolta decisiva. Domani infatti in parlamento Tspiras presenterà il pacchetto di misure concordato con i creditori che prevedono un’imponente riforma previdenziale nel 2019 con il taglio di 2,49 miliardi di spesa e più tasse per 1,9 miliardi nel 2020 e tagli anche alla sanità pubblica. Dall’altra parte però verranno adottate una serie di contromisure sociali di pari importo ma solo se Atene rispetterà gli obiettivi di bilancio.

Quali sono tali misure? 600 milioni di incentivi per la prima casa per i più poveri, 450 milioni per le mense e l’istruzione e un taglio fiscale per redditi più bassi e aziende. In tal modo Alexis Tspiras potrebbe così recuperare consensi visto che sta guadagnando terreno il centrodestra di Nea Demokratia con un distacco di oltre 10 punti. L’ok in Parlamento dovrebbe far sì che l’Eurogruppo possa annunciare il taglio al debito ellenico e sbloccare gli aiuti per 7,4 milioni necessari per pagare i prestiti in scadenza a luglio.

fonte: wallstreetitalia

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