Trump incriminato? Rumor non scuote mercati

di Daniele Chicca

Un tribunale americano avrebbe depositato un mandato di accusa contro il presidente americano Donald Trump, in quello che sarebbe il preludio verso l’impeachment del presidente, probabilmente per il suo coinvolgimento nel Russiagate. Si tratta solo di voci, che vanno prese con estrema cautela dal momento che nell’articolo giornalistico non vengono forniti grandi dettagli sulle fonti esclusive citate, ma la sola idea di un capo d’accusa contro il commander-in-chief potrebbe avere un impatto sulle contrattazioni di Borsa in Usa della settimana.

Nessun grande media mainstream ne parla e questo ha fatto sorgere qualche dubbio sull’attendibilità delle informazioni. Nelle sale operative però intanto l’articolo, che porta la firma di due giornalisti indipendenti, Louise Mensch e Claude Taylor, circola. Sul blog Patribotics di Mensch i due sostengono che “diverse fonte che hanno legami con le comunità dell’intelligence e della giustizia sostengono che è stato depositato in un’aula negli Stati Uniti un mandato di imputazione contro Trump” che ancora rimane sigillato, tenuto segreto all’opinione pubblica fino al suo rilascio definitivo.

Finché Trump non viene realmente incriminato formalmente e ne viene ordinato l’impeachment, il presidente degli Stati Uniti non può venire realmente messo sotto accusa, ma le fonti sostengono che l’Fbi e i procuratori del Dipartimento di Giustizia hanno agito con l’intenzione di servirsi dell’incriminazione per gettare la basi per la richiesta di impeachment.

“In questo caso il mandato di accusa non è quindi pensato per essere usato per il perseguimento di reati, fanno sapere le fonti, per via della posizione costituzionale privilegiata del presidente”, bensì per arrivare all’impeachment.

Secondo i due giornalisti, tra i chiamati in causa dal procuratore Dana Boente del distretto orientale dello stato del Virginia ci sarebbero “Trump, (Paul) Manafort e (Michal) Flynn”. Dai nomi citati si deduce che le accuse potrebbero essere legate allo scandalo del Russiagate. Il primo è un influente lobbysta che è stato manager della campagna presidenziale di Trump, il secondo è stato il primo consulente per la Sicurezza Nazionale scelto da Trump, poi costretto a rassegnare le dimissioni.

Quando manca meno di un’ora e mezzo all’apertura degli scambi a Wall Street, l’andamento die future sui principali indici di Borsa dice che l’avvio sarà positivo. Il Nasdaq ha allungato a quattro la striscia di settimane in rialzo consecutive. Oggi i guadagni dovrebbero essere timidi: il Dow Jones è visto aprire in rialzo di 40 punti.

Rumor su Trump incriminato da un tribunale del Virginia
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