Terrorismo, allarme stabilità per il Parlamento Ue

In caso di attacco terroristico il Parlamento europeo a Bruxelles rischia di crollare. E allora bisogna ristrutturare o ricostruire, con spese elevate.

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In una città come Bruxelles, dove il terrorismo ha giá colpito, le istituzioni europee non possono permettersi di avere edifici non a prova di bomba. E allora il Parlamento europeo potrebbe essere abbattuto e ricostruito, o almeno profondamente ristrutturato. Giá, perché la struttura non é stata progettata per ospitare l’Eurocamera e in caso di attacco potrebbe non reggere, rischiando di seppellire sotto le macerie deputati, impiegati e visitatori.

Edificio non a prova di bomba

Alcuni anni fa il soffitto dell’aula plenaria, quella che raccoglie tutti gli eurodeputati, é crollato parzialmente. La presidenza del Parlamento ha dunque avviato una indagine per determinare la sicurezza dell’intero edificio. I tecnici hanno fatto i sopralluoghi e il verdetto é stato allarmante: in caso di una esplosione potrebbe venire giú tutto.

Edificio non sicuro, da ristrutturare

Il fatto é che l’edificio in questione, il Paul Henri Spaak, é stato costruito negli anni Novanta non per ospitare il Parlamento Ue, ma solo come centro congressi. Le modifiche strutturali apportate in seguito non hanno tenuto conto dei rischi legati al terrorismo. E ora l’edificio non é piú sicuro.

Spesa enorme per i contribuenti europei

Ma quanto costerá ai contribuenti europei la messa in sicurezza? Nel migliore dei casi 100 milioni di euro, visto che si tratta di interventi strutturali. Ma si sta pensando addirittura di abbattere l’intero edificio e di ricostruirlo dalle fondamenta. In questo secondo caso i milioni salirebbero a 300, ma per alcuni sarebbero ancora insufficienti.

fonte: affaritaliani

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