Da Giuliano Amato a Luttwak. Le frasi dei pentiti dell’euro

di Mariangela Tessa

amato

Tre giorni fa, il 2 gennaio, l’euro ha compiuto 15 anni. Un evento che ha dato il via a un’ondata di commenti, in tempi di dilagante euroscetticismo, sulla sua utilità, sul suo impatto sull’economia, sulla realtà di tutti i giorni.

Anche i piu’ convinti europeisti, vedi il caso di Giuliano Amato, sembrano non essere più tanto convinti della bontà del progetto della moneta unica. C’e’ addirittura chi è arrivato a predire che non raggiungerà la maggiore età.

A questo proposito, il quotidiano Libero, ha pubblicato, in occasione del quindicesimo compleanno, un inserto dal titolo  “La carica dei 101 contro l’euro”, lo scorso 2 gennaio.

Da quest’ultimo riprendiamo alcuni degli interventi piu’ significativi:

Alberto Alesina (economista): “Si è persa l’occasione di una pacata discussione sui costi dell’unione monetaria”. 

Giuliano Amato (ex presidente del consiglio): “Abbiamo fatto una moneta senza Stato. Era difficile che funzionasse”.

Jacques Attali (economista, saggista e banchiere francese): “Abbiamo dimenticato di includere l’articolo per uscire da Maastricht”

Paul De Grauve (economista): “L’unificazione è figlia di impeti politici più che di calcoli economici”

Antonio Fazio (economista, ex Governatore di Bankitalia): “L’euro è un’istituzione fallita”

Guido Carli (economista, ex governatore della Banca d’Italia): “Bankitalia che non finanzia il disavanzo è sedizione”

Emma Bonino: “Si disse: facciamolo e la politica seguirà. Invece si è addormentata”. 

Paul Krugman (economista): “Un buon argomento per dire che l’Unione non è stata un errore? Mai sentito!”

Giuseppe Guarino (giurista): “L’introduzione dell’euro è stata tecnicamente come un colpo di Stato”

Edward Luttwak (politologo): “Così l’Italia non crescerà mai”

Pier Carlo Padoan:  “Senza tasso di cambio, i costi di aggiustamento pesano sul mercato del lavoro”

logtwitt@FabrizioDalCol

fonte:wallstreetitalia

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