“L’alloggio segreto di Anna Frank fu scoperto per caso”

Nello stesso edificio dell’alloggio segreto si lavorava illegalmente e c’era un traffico di tessere annonarie

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Si è sempre creduto che a smascherare l’alloggio segreto di Anna Frank sia stata una telefonata anonima ma oggi, una nuova ricerca realizzata dal museo creato nella casa della ragazza ebrea ipotizza che le otto persone nascoste al 263 del canale Prinsengracht ad Amsterdam siano state trovate per un semplice caso.

La polizia, infatti, stava indagando su possibili frodi con carte annonarie e sui dipendenti non in regola della ditta situata nello stesso edificio. Anna Frank e la famiglia entrarono nel nascondiglio segreto nel 1942 e vi restarono due anni, ma nello stesso edificio si lavorava illegalmente e c’era un traffico di tessere annonarie. Pochi mesi prima erano stati arrestati alcuni dipendenti di un’altra società, con sede nella stessa struttura.

La ricerca sottolinea che è possibile che il servizio di intelligence tedesco abbia perquisito l’edificio a causa di questo lavoro clandestino e per il traffico di tessere, e che gli agenti abbiano scoperto Anna Frank e le altre sette persone che vi si nascondevano semplicemente per caso.

Nel celebre diario della ragazza, tradotto in 67 lingue e venduto in oltre 30 milioni di copie, si legge che 10 marzo del 1944 Anna parla dell’arresto di due uomini che chiama solamente “B.” e “D.” nella versione originale.

Sono apparentemente Martin Brouwer e Pieter Daatzelaar, rappresentanti dell’impresa di materie prime Gies & Co, installata al piano basso. Il 14 l’adolescente scrive: “Poichè i nostri fornitori di tessere se li sono portati via i tedeschi, non abbiamo più tessere”. Questo dimostra, sostiene Broek, che i due uomini fornivano tessere agli occupanti dell’alloggio segreto.

Gli agenti presenti al momento dell’rresto, secondo questa nuova ricerca, non erano lì con il compito di catturare ebrei ma indagavano sui casi di truffa. Gli agenti entrarono nell’edificio tra le 9,30 e le 11 e gli occupanti furono portati via intorno alle 13. L’operazione durò almeno un paio d’ore, “più del dovuto se dovevano arrestare ebrei che erano stati denunciati”

logtwitt@FabrizioDalCol

fonte: IlGiornale

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