Mattarella irritato da Renzi: No alle consultazioni parallele

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Renzi si muove con le sue consultazioni a Palazzo Chigi. Mattarella non ci sta. Il toscano, de facto, si sta muovendo come se la riforma costituzionale fosse stata approvata e avvia consultazioni da Palazzo Chigi. Bocciato Renzi, sopravvive il renzismo, col toscano dietro le quinte a dare le carte. Sconcerto tra le forze politiche che temono un ulteriore rafforzamento grillino.

Dalle parti del Colle non l’hanno certo presa bene. La cosa sembra irrituale oltre che inaudita: per la prima volta nella storia della Repubblica un premier dimissionario avvia consultazioni da Palazzo Chigi senza che sia scritto o previsto da nessuna parte nella carta costituzionale. Un modo per mettere pressione sugli organi preposti a ciò, ovvero il Quirinale. Che infatti, a quanto apprende Affaritaliani, non l’ha proprio presa bene.

Il punto, si fa notare, è che il referendum ha bocciato non solo Renzi ma anche il renzismo come metodo di governo, di gestione del poteree della cosa pubblica, e sarebbe bene che Matteo la smettesse con queste sue in consueto fughe in avanti (o di lato).

Anche nel Pd (e tra le fila del centrodestra) sono in molti ad essere perplessi su di un governo “Renzi ma senza Renzi”, così viene visto il governo Gentiloni. Ma non per la persona in se. Ma perché gli italiani vedranno così riproporsi, sotto mentite spoglie, quel governo Renzi che hanno già sonoramente bocciato (un governo che oltretutto si occuperà solo di legge elettorale, di questioni di potere e di poltrone, come le nomine tramite Lotti in primavera, e non invece delle vere emergenze sociali del paese, come povertà e disoccupazione). Gli italiani, insomma, rivedranno nel nuovo governo il film di tutto ciò che hanno voluto bocciare col No al referendum.

Andare ancora una volta contro il “sentiment” del Paese, si fa notare, non farà altro che rafforzare Lega e grillini, che presto o tardi passeranno all’incasso. E poi, non ce ne sarà più per nessuno. Perché se il Colle e i partiti vogliono rispondere alle vere emergenze del paese devono uscire una volta per tutte dalla logica del “renzismo”, degli interessi personali, e delle poltrone. Milioni di italiani hanno chiaramente detto che Renzi lo vogliono a casa. Consentirgli di restare ancora in sella, (seppur per interposta persona) e di fare addirittura consultazioni parallele, significa prendere a schiaffi il paese.

logtwitt@FabrizioDalCol

fonte:affaritaliani

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