Unione Europea? Come la ex Jugoslavia sta per disintegrarsi

di Fabrizio Dal Col

Ue come Jugoslavia

Ue come Jugoslavia

   I padri fondatori dell’Unione Europea non furono affatto così lungimiranti come si è sempre voluto far credere, ma tutti quelli che sono arrivati dopo e si sono cimentati nell’ardua impresa di proseguire il cammino europeo iniziato negli anni 50, oggi vorrebbero costituire in fretta e furia l’unione bancaria e anche quella politica della futura Europa, dimostrando così di essere non solo peggiori dei padri fondatori, ma addirittura il peggio del peggio che ci si potrebbe aspettare. In sostanza, la costituenda Europa politica nasce male e finirà peggio se a costituirla saranno tutti i leader europei riuniti nel loro splendido e isolato Consiglio europeo, e soprattutto se tale costituzione politica avverrà nel bel mezzo di questa crisi economica che nessuno è più in grado di gestire.

       Il solo pensare di accelerare l’Unione politica Europea e il solo pensare che tale unione sarà affidata a coloro che ci hanno portato al disastro economico, dimostra che esiste un pensiero comune tra i gestori del potere europeo, un potere che si sta rivelando di straordinaria forza ma che denuncia anche tutti i suoi limiti: anche in Europa, come in passato è accaduto per l’Italia, esiste una volontà politica comune tra chi oggi detiene quel potere nonostante non sia stato eletto, volontà, che è quella di costituire un modello di Stato unitario sovranazionale unico senza che i cittadini possano dire la loro. Insomma, si tratta di un comune denominatore decisionale politico che i maligni sussurrano sia stato partorito dal gruppo Bilderberg, ma che i Cittadini d’Europa potrebbero oggi tranquillamente chiamare golpe anticipato associato alla incoscienza totale.

          I padri fondatori della Ue avevano almeno dalla loro l’idea che una Europa unita significava aver posto la parola fine alle guerre europee, ma da allora è già trascorso più di mezzo secolo e molta acqua è passata sotto i ponti. Ma siamo sicuri che le cose stiano proprio così? Se guardiamo ai fatti da un’altra angolatura direi proprio di no. Infatti, nell’Occidente modernizzato esiste una pace apparente, ma le guerre ci sono eccome, solo che non si vedono perchè più subdole e meno dispendiose del passato, ovvero sono guerre finanziarie che mietono comunque vittime tra le popolazioni e che depredano definitivamente ciò che ancora resta di uno Stato volutamente portato allo stremo. Non è un mistero che la crisi economica europea è stata fino ad oggi gestita dalle cure della Troika, ovvero l’organismo superiore riconducibile proprio alla stessa Europa. Quello che però ancora non sappiamo, è se tale crisi economica continuerà senza sosta la sua corsa, e se tale inarrestabile corsa servirà invece ad impoverire ancora di più gli Stati europei, per costringerli così a costituire l’Europa politica in cambio di un salvataggio economico certo.

       Pensare di costituire l’Europa politica in questa difficile fase congiunturale economica, mi pare sia cosa complicata e sospetta, e non vorrei dover veder nascere una nuova Jugoslavia contro la volontà popolare. Oggi sappiamo come è andata a finire:  messa insieme con la forza, si è disintegrata.

logtwitt@FabrizioDalCol

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