Brexit, smentiti tutti i catastrofisti, via dall’Ue l’economia è ripartita

 

di Fabrizio Dal Col

brexitCi hanno fatto credere di tutto e di più, ci avevano convinto che la Brexit avrebbe prodotto danni incredibili. Così non è stato, anzi, sta succedendo l’esatto contrario, e le news che arrivano dal Regno Unito, si possono tranquillamente scrivere in una unica riga: Meglio fuori dalla Ue. In mattinata, nel regno unito circolava una notizia insistente, quella del sondaggio redatto dell’Istituto Gfk, dal quale si attendeva con ansia un esito favorevole sulla scelta degli inglesi di approvare la Brexit.

Beh , è stato favorevole, la fiducia dei consumatori del Regno Unito è migliorata non di poco, se si pensa che nel mese di luglio si assestava in -12 punti,  ora con il mese di agosto è migliorata di 5 punti, spuntando così un dato interessante a -7. in sostanza, molti analisti si aspettavano un -8 punti, ma il dato -7 li ha fatti rivedere dalle loro posizioni, che ora non sono più quelle ante Brexit.

Tuttavia,  un paio di settimane fa era arrivata la conferma sulla crescita economica inglese dello o,6% di Pil nel secondo trimestre. Quindi, dopo il voto sulla Brexit del 23 giugno è arrivato questo dato economico importante, che se raffrontato con il secondo trimestre del 2015, mostra una crescita del 2,2% . Quindi, l’economia inglese si è confermata una economia forte con tendenza a crescere, e non ha affatto risentito del clima instaurato da quei bojardi europei, che adombravano un rischio certo per tutte le economie di ogni stato membro. Insomma, questi  parassiti funzionari europei ora non sono più credibili, anche se  a dir il vero credibili non lo sono mai stati, e sono stati fustigati da un dato certo: Brexit non ha influito in negativo, ma in positivo, e la crescita rispetto al dato del Pil nel primo trimestre, è dello 0,4%

Detto ciò, oggi possiamo dire che siamo in mano a funzionari Ue che parteggiano per la grande finanza, e visto che non potranno più commentare dati finanziari, (non sarebbero più credibili) andrebbero licenziati tutti con una bella denuncia di “procurato allarme”
Con i dati circolati oggi, anche la sterlina ha ottenuto un buon apprezzamento crescendo dello 0,1% a 1,32 dollari e a 1,169 euro, e molti economisti vedono per il Regno Unito delle buone performance anche per i prossimi mesi. Di più, prevedono che non ci sarà quella recessione che hanno invece già previsto alcuni entro l’anno. Non bastasse ciò, anche le esportazioni britanniche hanno avuto un trend di crescita buono, magari anche favorite dal calo della sterlina su dollaro ed euro, e un consistente incremento anche del dato sul turismo in tutta la Gran Bretagna.
Annunci