“ Liquidare questa politica” o la troika ci spolperà come la Grecia

di Fabrizio Dal Col

liquidare politicaDopo la immane tragedia consumatasi con il terremoto di questi giorni, se vorrà veramente dimostrare di fare qualcosa di concreto per gli italiani, la politica dovrà pensare velocemente alla sua eutanasia. Dimostri di voler salvare il Paese, e lasci spazio a una nuova costituente che provveda a un governo provvisorio, di espressione della società civile, per trasformare l’Italia unitaria fallita in un più moderno Stato federale. E faccia presto, basta scopare sotto il tappeto, con gli incantesimi non si turlupinano più gli italiani.

Questa è la vera grande riforma da fare il prima possibile, mentre la politica ha sempre avuto solo l’interesse di promettere ad ogni turno elettorale. Il tempo ci ha mostrato la verità, ora gli italiani hanno capito che tutto veniva gestito in funzione degli interessi dei partiti, lo stesso dicasi per i provvedimenti legislativi flessibili di carattere finanziario, le leggi elettorali, gli accordi trasversali in funzione degli interessi della politica di turno, le leggi sulla giustizia tese a mettere in difficoltà la magistratura, le leggi che disciplinano il pubblico impiego, le leggi che favoriscono la burocrazia, e via dicendo. Niente è mai stato fatto per modificare l’assetto dello Stato, infatti, si sono sempre impegnati a cambiare solo la forma di governo. Detto ciò, gli italiani oggi non si fidano più della politica, e la crisi ha fatto venir meno le disponibilità finanziarie del Paese, per cui ora è emerso il suo vero ruolo;  i giochi di potere e di controllo per gestire un regime occulto.

Ciò che più mi infastidisce, è il solo pensare che avremo già la grande opportunità di attuare la grande riforma di cui sopra, ma questa politica non ha nessuna intenzione di mollare l’osso, e lavora invece ad un governo di larghe intese, solo per riuscire a non perdere il controllo politico del Paese. Fortunatamente il suo tempo è scaduto, mentre alla maggioranza degli italiani, ne sono certo, andrebbe sicuramente bene una nuova costituente, e questa è la buona ragione per cui è necessario fare in fretta. Quindi, un comitato di “liquidazione della politica”, sarebbe più che sufficiente ad attivare una nuova costituente prima delle prossime elezioni, e l’Europa sarebbe anche costretta a rinegoziare tutti i trattati sottoscritti dall’Italia, ivi comprese le cessioni di sovranità.

I Sindaci potrebbero smarcarsi dal partito, e dare vita a questa straordinaria rivoluzione politica, per mostrare al mondo intero la grande svolta del Paese. Il triste passato sarebbe spazzato via dai radar per sempre, e le future generazioni avrebbero quel vigore necessario a modernizzare il nuovo Stato federale, (che costerebbe la metà di oggi). Solo dopo si potrà procedere con una vera ristrutturazione finanziaria, e bloccare così qualsivoglia imposizione della troika,  prima che ci costringa allo stremo come la Grecia.

Chi parla di crescita economica, mente ben sapendo di “smentire”, si sa che l’Italia è prigioniera della Ue, e si sa che il sistema di potere politico continua a produrre solo debito. In sintesi, o si trasforma lo Stato prima che venga giù tutto, o non sarà più possibile salvarsi da una catastrofe certa. Se solo lo volesse, la politica potrebbe ancora ravvedersi, altro che pensare a una exit strategy europea in queste condizioni, altrimenti la ‘liquidazione politica’ diventerà fondamentale a evitare il default del Paese. La smetta di lavorare solo per salvare se stessa, sarebbe come dire agli italiani che non c’è più nessuna via per salvare loro stessi, e visto che il debito non potrà mai più essere ripagato la finisca di produrlo. Ora non c’è più nulla da dire, devono parlare solo i fatti concreti.

So bene che i politici, i partiti, i sindacati, le società statali, gli enti inutili, le partecipate, e qualsivoglia istituzione parastatale, vedrebbero la soluzione federale come soluzione impossibile, figuriamoci, non ho mai visto un sistema di potere riformare se stesso, ma arrivati qui, davanti alla cruda realtà di una disfatta totale, è veramente l’unica soluzione possibile rimasta.

Dopo mezzo secolo si vede bene il risultato: tangenti, mafia, appalti, corruzione, pensioni fasulle, vitalizi discutibili, e tutti i privilegi conseguiti dai politici per il resto della loro vita. Lo scopo politico è sempre stato questo, mentre il controllo su tutto metteva al riparo l’intero sistema, soprattutto quando in ballo c’erano gli affari politici, il consenso, gli interessi, i voti di scambio, i finanziamenti, ovvero tutto il necessario a far sopravvivere un regime di fronte a qualsiasi crisi, preservando così per sempre quella macchina perfetta  che ha portato allo sfascio il Paese.

Concludendo, gli italiani dovranno prendere in fretta il toro per le corna e affrontare quanto prima questo sistema di potere, e costringerlo alla resa con l’intervento del capo dello Stato. In breve, questa dovrebbe essere l’imposizione popolare: “Italia federale o si muore”. L’alternativa ? Non esiste, anzi, è la liquidazione politica la vera alternativa, altrimenti la troika ci rifilerà il colpo di grazia spolpando ciò che resta.

logtwitt@FabrizioDalCol

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